Temperatura superficiale estiva e isole di calore urbano: un’analisi H3 su 16 regioni italiane

Dove e quanto la temperatura superficiale supera le soglie critiche in estate, come si lega alla copertura del suolo, e quanta popolazione risulta esposta: un’analisi della Land Surface Temperature (LST) rilevata dai satelliti Landsat 8/9, aggregata su griglia esagonale H3 anziché sulle tradizionali sezioni di censimento.

Mappa H3 della temperatura superficiale media (LST) sul Lazio, vista da Hexagons
Temperatura superficiale media (LST) sul Lazio a griglia H3, visualizzata in Hexagons.

Il lavoro nasce come approfondimento del report Greenpeace Italia “L’estate che scotta” (giugno 2026), da cui sono state riprese le soglie critiche di temperatura e di intensità dell’isola di calore urbano (UHI).

Metodologia

Per ogni cella H3 (risoluzione 8, circa 0,74 km²) è stata calcolata la mediana pixel-per-pixel di tutte le acquisizioni estive (giugno-agosto) Landsat 8/9 Collection 2 Level 2, banda termica ST_B10, con mascheramento delle nuvole, via Microsoft Planetary Computer (catalogo STAC “landsat-c2-l2”). La griglia H3 utilizzata non è stata generata ad hoc: riusa quella già prodotta dalla pipeline OCPR_ETL (Osservatorio Conti Pubblici Regionali), che integra dati ISTAT, Corine Land Cover, OvertureMaps e isocrone di accessibilità Mapbox su 16 regioni italiane — evitando di rifare da zero gli overlay di copertura del suolo e popolazione. A differenza degli approcci basati su sezioni di censimento, l’aggregazione diretta su celle H3 mantiene una risoluzione spaziale coerente con la scala delle Local Climate Zones, calcolando per ogni cella media, novantesimo percentile, massimo, deviazione standard e percentuale di pixel sopra soglia critica (40°C).

Indicatori

CodiceIndicatore
L01LST media estiva
L02LST 90° percentile
L03LST massima
L04% pixel sopra soglia critica (40°C)
L05Intensità isola di calore urbano (vs baseline rurale regionale, soglia 8,2°C)
L06Popolazione esposta a LST critica
L07Popolazione esposta a UHI intensa

Copertura e validazione

L’analisi copre 16 regioni italiane per sette estati consecutive (2019-2025): 336 combinazioni regione×anno×risoluzione, tutte validate. Il confronto con un benchmark indipendente (Cimbelli LST viewer, sezione censuaria di riferimento su Roma) restituisce uno scarto medio assoluto di 0,34°C su 7 anni — 5 anni su 7 entro il decimo di grado.

Un’anomalia climatica è emersa nell’estate 2022 su Abruzzo, Umbria, Marche e Molise — coerente con l’estate calda e siccitosa registrata quell’anno, non un artefatto della pipeline.

Limiti

La copertura non è ancora nazionale (16 regioni su 20), e gli indicatori compositi pesati non sono stati calcolati: nessuna fonte scientifica verificata giustifica finora una metodologia di pesatura per questo caso specifico. La banda termica Landsat, nativamente a circa 100m di risoluzione, è ricampionata a 30m.


Fonti

Spallino, C. (2026). L’estate che scotta. Greenpeace Italia

U.S. Geological Survey — Landsat Collection 2 Surface Temperature

McKenzie, H. (2022). Hexagons for Location Intelligence. CARTO Blog